Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
mercoledì, 22 novembre 2006

 

...I Greci immaginavano dunque la rondine come una creatura dalla lingua mozzata: un uccello balbuziente, che garrisce suoni smozzicati.
 

Prima che partissi ho messo nella tasca del tuo capotto la mia lingua tagliata, avvolta in un fazzoletto candido. Resto muto fino al tuo ritorno, spesso chiusa la bocca, o aprendola davanti allo specchio del bagno dove palpita quel che resta, un brandello ben reciso, della glossa. Secoli fa ho appreso una lingua straniera con la quale spesso ora mi ritrovo a pensare, scivolando verso la discesa che conduce al porto. Tu prova a morderla, in un esercizio di crudeltà che ti è consueto, non so se ti aiuterà farlo, ma il dolore riflesso, lontano dolore, mi dirà che sei viva, e profumata la tua notte.

 

 
postato da Esterazy alle ore 15:09 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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