Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
sabato, 08 luglio 2006

RIVETTE
 
L’ultimo film che mi ha fatto provare delle emozioni è “Histoire de Marie et Julien ” di Jacques Rivette. Visto per caso, cioè per una serie di contingenze del tutto fortuite : sembra strano ma spesso questo mi è accaduto con film che in qualche modo mi hanno toccato , mi hanno dato qualcosa. Rivette è un autore che può sembrare per certi tratti insopportabile . Esasperante nella sua ossessiva lentezza, ripetitivo,( letteralmente addirittura, quando una scena viene ripetuta con varianti minime che al momento possono anche sfuggire, facendola sembrare una inspiegabile replica),allusivo fino alla maniera, un modo di raccontare e descrivere il mondo meticoloso e teatrale ; e nel contempo grande proprio in virtù di queste stesse pecche.
Mi sono quasi commossa alle scene di amore ( dico quasi perché non mi accade mai di sentirmi turbata fino all’empito delle lacrime). E’ stata una commozione da riconoscimento, da identificazione. Quel bisogno di mescolare al piacere fisico la voluttà dell’invenzione in una continuità ininterrotta…
Il richiamo al soprannaturale e al paranormale interessa al regista solo in quanto serve a dare all’ambiente e ai personaggi una dimensione di atemporalità ; e così si privano le persone del loro contesto spicciolo, quotidiano, ( oppure certi aspetti di esso, come il lavoro di orologiaio, assumono connotati clamorosamente simbolici ) e si provvede ad identificarle  solo mediante una loro peculiarità del sentire. Nella loro storia tutto a poco a poco perde rilievo attraverso la messa  a fuoco di un elemento che diventa invasivo e onnipotente. Il vecchio tema romantico dell’amore più forte della morte è riproposto con grande asciuttezza e pathos, fino alla superba e tenera scena finale, in cui il sangue sgorga di nuovo dalla ferita di Marie.

 
postato da Esterazy alle ore 01:32 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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Commenti
#1   10 Luglio 2006 - 19:26
 
ma tu guarda. la cultura con la C maiuscola, posto che esista, è roba da allegato a basso prezzo, de "le metamorfosi" di kafka sono piene le edicole e le nostre librerie casalinghe, il legno lo compriamo all'ikea, i libri ce li regala repubblica o il corriere, feltrinelli, uno degli ultimi covi di comunisti italiani, sposta ogni giorno la disposizione delle novità, la polvere sopra invece ce la elargisce il buon dio per farli sembrare vecchi, se non usati. qualche buon film ce lo ricordi tu. ma trattieni le lacrime.
utente anonimo

#2   11 Luglio 2006 - 10:44
 
ti passo il motto (adattato) che usa la mia dottoressa, alla fine di una giornata particolarmente piena di rompiballe ipocondriaci:
Ester Santa Subito!
(per una volta, ho un medico della mutua come dovrebbe essere per davvero un dottore)
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#3   11 Luglio 2006 - 13:16
 

...mi fai sorridere, flor, ma è davvero poco probabile che mi facciano santa!

e grazie per il Bahir ;)
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#4   11 Luglio 2006 - 13:32
 
di chè?
sono contenta ti sia interessato a qualcuno.
non sottovalutare il valore della penitenza e del martirio...
;-)
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#5   11 Luglio 2006 - 13:34
 
ovviamente era: sia interessato a qualcuno.
Ormai io e il refuso siamo una cosa sola...
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