Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
venerdì, 24 febbraio 2006

Et sub aurei nembi specie Lucifer veniebat...

Come il nuotatore stremato

come il Battista decollato

come l'amante estenuato

come il plorante disperato :

Il fiero capo sollevava

e in quell'atto superbo mi parlava,

il suo dire fluente mi bagnava

e rorida rugiada m'irrorava.

E gli orli delle palpebre lambire -

gli estremi delle labbra sfinire -

il collo chino accarezzare -

la pelle chiara imporporare -

il ventre freddo rinvenire.

Pioggia gentile e violenta

in forma di aurea tormenta

d'un subito getto m'investiva

lontan da ogni riva mi gettava.

Ché l'essenza divina mi svelava

della sua dolce natura prava

e me volente mi facea sua schiava.

postato da Esterazy alle ore 13:18 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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Commenti
#1   24 Febbraio 2006 - 13:53
 
io so poco e nulla di poesia e so poco e nulla di tecnica poetica, sì! è un'excusatio non petita, proprio così, eppure penso che esiste una metafora esplicita e una metafora che potrebbe in realtà essere la stessa cosa, l'alludente allude a se stesso, qui è così la metafora entra e diventa essa stessa l'oggetto della sua forza ...
chi ha scritto questo e.?
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#2   24 Febbraio 2006 - 15:13
 
e Lucifero
sotto forma
di nembo dorato
veniva....
.......................................
utente anonimo

#3   26 Febbraio 2006 - 20:00
 

...hla, nel bene e nel male
ebbene sì, io lo scrissi!
:-)
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