Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
sabato, 18 febbraio 2006

 Durata

 

In tutto – in ogni persona o sentimento – io sto stretta , come in ogni stanza : sia che si tratti di una tana o di un castello. Io non riesco a vivere, e cioè a “durare”, non so vivere nei giorni, e ogni giorno vivo “fuori” di me. E’ una malattia inguaribile e si chiama – anima.’ (Marina Cvetaeva)

 Credo che potrei fare mie in toto queste parole, se non fosse per una certa riserva sul tema dello spazio: il fatto di sentirmi stretta, per quanto riguarda la dimensione spaziale, presenta nel mio caso delle eccezioni importanti , che a volte bastano a compensarmi di ogni altra angustia. Ci sono infatti dei luoghi a cui sento di aderire così perfettamente come una mano al suo guanto, e il guanto alla sua mano. Il più delle volte sono luoghi naturali, ma non mancano neanche ambienti interni, spesso caratterizzati questi ultimi – paradossalmente- da una effettiva angustia spaziale che anziché cagionarmi tormenti claustrofobici mi fa sentire splendidamente “a casa mia”.

 

Culla? Bara? Stipo riposto? Tana “sotto-il-tavolo-ricoperto-da-lungo-tappeto? O ancora…tenda?

Perfetta è invece la mia adesione al senso di angustia rispetto al campo affettivo, che poi è strettamente legato al tempo.E’ consolidata ormai la mia consapevolezza  di non sapere “durare”, che però non so se è giusto identificare tout court col vivere, come fa M.C.. Ma è vero che non so vivere nei giorni, nella sequenza di segmenti temporali che si susseguono ,  per cui ci si aspetta l’istituirsi di una coerenza fra ciò che precede e ciò che segue, nel campo affettivo nel campo operativo nel campo relazionale, insomma in ogni aspetto dell’umano esistere.

Nata tarata, angelo schizzato per errore nel trambusto del tempo, appesa ai miei istanti di accecante fulgore che nessun umano è disposto a farsi bastare, sola in un universo di cacciatori di tempo,di durata, di persistenza, di stabilità, di possesso.

postato da Esterazy alle ore 14:08 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria:



Commenti
#1   18 Febbraio 2006 - 14:08
 
utente anonimo

#2   18 Febbraio 2006 - 15:22
 
Sussurri di sera:della seta
la mano semina.
Sussurri di notte:della seta
la bocca spiana.
Computo
di tutte le diurne gelosie-
vampa
d'ogni antico.Le labbra-serrate.
E si smorza
il dissidio
nel sussurro...
E foglia
nel vetro...
Primo fischio d'un uccello.
Quanto puro! E- sospiro.
E-scompare.Non sento.
Non quello...
E sussulta
la spalla.
Nudo
Nulla
Finto
Fine

E in tanta vanita' di vanita'
una spada: l'aurora.
M.Cvetaeva
17 giugno[1922]
utente anonimo

#3   19 Febbraio 2006 - 07:00
 
quanto all'exsergo d'apertura, diciamo così, credo di capire; sul resto in parte ci medito, peché se alcune cose le condivido, altre mi sono estranee. Però credo che nulla sia scritto nel marmo, nella vita delle persone, e che si possono fare capriole esistenziale strabilianti. Non ti dico di farle - questo lo sai tu - però le ho viste fare e ne dò testimonianza.
buona giornata
c.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chubbyhuggs

#4   21 Febbraio 2006 - 07:40
 
C'è solo l'illusione della durata per il resto solo fuoriuscite e accadimenti, attimi in moto perennemente inafferrabili, che diventano ricordo se solo si soffermano.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alessandro62

#5   21 Febbraio 2006 - 14:47
 
mamma mia e. questa cosa che hai postato il 18 febbraio la sento totalmente mia e anzi il post che ho scritto ieri sull'idea di perdita è collegato, forse, ad una cosa molto simile a quella che scrivi tu. Però sul piano spaziale la mia eccezione è più forte della tua, io tante volte mi sento così bene con il mio corpo, non solo nella natura, ma anche nel mio letto anche straiato sul pavimento, come faccio spesso, ma anche camminando ....
ciao e.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hladik

Commenti