En métaphore
Mi ricorda la testa di un piccolissimo uccellino quando per la prima volta all'alba del mondo si affaccia sul crinale del nido. Ma già il suo tenero becco ricurvo chiede, chiede, chiede...Ha il colorito delicato del capino implume, quel rosa-viola su cui a uno sguardo attento si svela il sottile rilievo delle vene : impossibile credere che un così minuscolo e irrilevante sistema distributivo possa sostenere la formidabile spinta della vita, quando l'uccellino affamato con indomabile energia ergerà il suo gracile collo, sporgerà il beccuccio ricurvo e vorrà saziarsi del suo quotidiano insetto vivo.
