COPULA
( per Yukel)
Lui nella notte la scuote - il suo piccolo esile, quasi emaciato, corpo addormentato accanto a lui - è così spossata che non riesce a svegliarsi, ma lui la scuote selvaggiamente, prepotentemente, persino brutalmente , esige che lei lo accolga - accolga quell'onda che gli sale dentro - nel momento in cui il borbottio-chuchotement del magma originario si articola in parole - così come successe a dio -
e contro le labbra fredde di lei semicosciente, lui versa il seme magico delle sue incandescenti parole...
