Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
mercoledì, 31 agosto 2005

MYTHOS

Il cane di Procri era un cane da caccia portentoso, abilissimo nell’afferrare tutti gli animali che voleva : per volere di Zeus nessuna preda poteva sfuggirgli , “una lancia non spiccava più veloce il volo, né un proiettile scagliato dal vortice di una fionda o una freccia sottile che scocca dall’arco” .

 Nelle campagne presso Tebe infuriava una volpe , a sua volta portentosa, tanto veloce da apparire destinata a non essere mai catturata. Le si mise dietro il cane di Procri. I due scattarono tanto veloci che era difficile persino seguirli con gli occhi: ci fu un attimo in cui sembrò che il cane fosse riuscito a stringere la preda fra le fauci, ma se le ritrovò piene di aria mentre la volpe riprendeva a correre con rinnovata energia.

Era un paradosso senza possibilità di soluzione e allora Zeus  risolse il dilemma tramutando entrambi in statue di pietra.

postato da Esterazy alle ore 20:25 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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Commenti
#1   31 Agosto 2005 - 22:57
 
"allora Zeus risolse il dilemma tramutando entrambi in statue di pietra. "......: appunto!
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#2   31 Agosto 2005 - 23:41
 
ah dimenticavo il mio nome tra i vari significati ha quello di "pietra" (da Thor)
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