IL BACIO DELLA FARFALLA
-Aspetta, aspetta…, diceva.
Facciamo il bacio della farfalla.
Si accostava al suo viso e si abbassava leggermente, piegandosi sulle ginocchia, per far coincidere l’occhio con il suo zigomo. Per mantenere la giusta distanza e non perdere l’equilibrio, appoggiava una mano alla sua spalla e con l’altra le teneva la nuca. Lei s’immobilizzava in quella stretta, pur leggera che fosse. Poi la palpebra di lui sbatteva, due , tre volte, più volte….Si concentrava per percepire il fruscio e il delicato vibrare delle ciglia sulla sua pelle.
Ma la percezione , una volta afferrata , si irradiava con insospettata energia, diffondendole una specie di spasimo per tutto il corpo.
Ridacchiavano un po’, emozionati
