Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
domenica, 26 giugno 2005

IL BACIO DELLA FARFALLA

-Aspetta, aspetta…, diceva.

Facciamo il bacio della farfalla.

 

Si accostava al suo viso e si abbassava leggermente, piegandosi sulle ginocchia, per far coincidere l’occhio con il suo zigomo. Per mantenere la giusta distanza e non perdere l’equilibrio, appoggiava una mano alla sua spalla e con l’altra le teneva la nuca. Lei s’immobilizzava in quella stretta, pur leggera che fosse. Poi la palpebra di lui sbatteva, due , tre volte, più volte….Si concentrava per percepire il fruscio e il delicato vibrare delle ciglia sulla sua pelle.

Ma la percezione , una volta afferrata , si irradiava con insospettata energia, diffondendole una specie di spasimo per tutto il corpo.

  

 Ridacchiavano un po’, emozionati

 

postato da Esterazy alle ore 11:58 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Commenti
#1   26 Giugno 2005 - 18:20
 
... à propos di quanto si diceva stamane: non potrebbe, ad esempio, essere questo quel fremito? però riconosco una relazione, qui, che mi riporta indietro a un altro scritto, la bambina in piedi ripiegata con la testa tra le gambe, a guardare il mondo all'incontrario, a sua volta guardata.
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