Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
martedì, 14 giugno 2005

 

                                                                         OSTINATO 2

 

Credo che chiunque esprima qualcosa di sé, in qualsiasi forma - sublime o modesta che sia - nei più disparati linguaggi - compresi quelli meno convenzionali - si accorga a un certo punto di raccontare sempre la stessa storia, di modulare sempre la stessa nota, di disegnare sempre la stessa figura, di innalzare sempre la stessa torre...

E così via.

E così sia.

postato da Esterazy alle ore 23:14 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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Commenti
#1   15 Giugno 2005 - 08:46
 
Ciao Ester,
concordo in parte sulla scelta dei termini con i quali tendi a definire il concetto dell'essere, ad eccezione del fatto che,
poichè ogni persona è dotata di una sua peculiare informazione genetica, percorso esistenziale, rapporto simpatico o parasimpatico con il mondo circostante, affezione o disaffezione con chi o cosa, indipendentemente da tutto ciò esposto,
è evidente nel senso che balza in avanti il tema principe,
la storia non è sempre la stessa, semmai è il sempre ovvero il principio inalterato che ci domina a comunicarci parte della sua stessa essenza conducendoci nella miriade del suo essere personale e polivalente: ampio spettro di caratteristiche ad infinito raggio di significato coestensivo alla dimensione dello spirito, in questo caso Umano.

Cris
utente anonimo

#2   15 Giugno 2005 - 11:55
 
Buongiorno Sara,
la storia è sempre la stessa, sì, è così. Cambia tuttavia il modo di raccontarla. Cambia nel corso dei secoli e così pure, cambia, nel corso della nostra esistenza. Un tentativo che si ripete, gaio o accorato, di lasciare traccia, di porre rimedio alla mancanza che pare definire la condizione umana. Poi il tempo, ancora il tempo e così via… Un caro saluto. Gra
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#3   15 Giugno 2005 - 15:00
 
..ecco! questa visione somiglia alla Tresca..
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AeDeS

#4   15 Giugno 2005 - 15:21
 
Pensiero interessante.
Credo sia ciò che per alcuni vien chiamato "stile", per altri, più terragnamente, carattere.
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#5   15 Giugno 2005 - 19:45
 
Tutto vero ciò che dici,Sara....però è strano nonostante si moduli lo stesso messaggio, con sempre maggiore ostentazione e disperazione nessuno lo comprende.Tuttavia è difficile anche solo pensare, non dico accettare l'ineluttabile separazione fra ogni essere, addirittura dalle cose....
artemidoro
utente anonimo

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