Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
mercoledì, 25 maggio 2005

 

                                                                         Gerico

Nel luminamento misterioso di un Amore ci sono parole-chiave che come gli spiritelli che Cavalcanti inviava alla sua donna, portatori dei suoi sospiri e dei suoi spasimi, hanno una loro perentoria fisicità . Esse come minuscoli corridori fanno la spola fra i due amanti a ravvivare una languidezza, spianare un cruccio, far sbattere una palpebra, vellicare un labbro, soffiare delicatamente su un bruciore sommerso, recare un odore….

Così, nello spazio quotidiano fattosi improvvisamente vuoto di suppellettili e di corpi, nella luce diventata da crepuscolare a meridiana, nel silenzio spalancatosi abissalmente nel falsopiano dei rumori abituali,

quella parola – innocente nella sua inapparente densità di significato –

risuona come le trombe di Gerico.

 

 

postato da Esterazy alle ore 01:27 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Commenti
#1   25 Maggio 2005 - 13:14
 
parole non tramite, parole artefici, parole animate
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