Baroque
Niente si adatta a questa primavera ancora acerba meglio della musica barocca, in particolare del brano che sto ascoltando adesso - Gavotte da una suite di Lully -
Ancora una volta verifico quanto l'invasività del "sentimento" romantico sia estraneo al mio modo di percepire la natura e di sentire quanto vibra intorno a me. Quanto non mi piaccia essere sommersa - a meno che non mi porti alle soglie, ma proprio alle soglie - dell'annegamento definitivo. C'è niente di più irrilevante di colui che sta per annegare portato in salvo? buttato come uno straccio sul solido e riforzato a respirare da pratiche maldestre e pedestri...mentre già aveva imboccato , per suo volere o per caso - la morte privilegiata fra tutte, la morte per acqua...
La musica e la grazia, - come quella del fiore che si trattiene - o è trattenuto? - dallo sbocciare - il senso filtrato del distacco, la lentezza dello sguardo, il soffermarsi sul dettaglio in una lunga carezza - il paradiso è forse un interminabile indugio? (Marin Marais nei suoi couplets des Folies d'Espagne)
L'interno e l'esterno fluiscono l'uno nell'altro attraverso il chiaro riquadro della finestra spalancata - - - fantaisie en rondeau du Mr. de Sainte-Colombe - - -non c'è valanga, ma armonica mescolanza.
Contemplare, adorare, celebrare la bellezza con una esultanza che non ha niente di artificiosamente dilatato, niente di prorompente e disturbante, ma che trattiene con misurata grazia il PIACERE estetico fino alla sua celeste sublimazione - - - Marin Marais nella Sonnerie de Ste. Genevieve - - -
