Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
martedì, 29 marzo 2005

                                               Drancy

 

Quello che mi fa impazzire, quando leggo ancora qualcosa su loro  – ultimamente un  libro*, molto intenso, in cui si rievoca il centro di raccolta di Drancy nei sobborghi di Parigi, che anni fa visitai – è il fatto che loro non sapessero che cosa li aspettava. 

Così , è ancora una volta un pensiero sul tempo : il quale cessa di essere lineare , orizzontale, unidirezionale ( la stramaledetta linea del tempo) per diventare se mai una spirale nel senso

dell’alto-basso.

 Ecco : precisamente io che li guardo dall’alto del pozzo – nel “ fer de cheval” di Drancy come nelle stazioni o nei grandi piazzali  in attesa delle destinazioni  -  ho allargato la mia visuale della loro vita e so che cosa li  aspetta. Vedo il  dopo, di cui “loro” erano all’oscuro  e su cui si interrogavano con impotente angoscia - anche se non vedo il mio, il mio dopo.

 Per cui penso che qualcuno che stia  sul ramo più alto del grande fico accanto al pozzo possa vedere anche il poi della mia stessa vita.

  

  In questo preciso istante il tempo diventa spazio, la distanza permette la visione, l’allargamento dei confini, lo sfondamento degli orizzonti del qui ed ora.

 

Ora io, creatura limitata e piccola come loro,  so di loro  ciò che loro allora non sapevano.

 

* Le variazioni Reinach,  Filippo Tuena

postato da Esterazy alle ore 23:48 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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Commenti
#1   30 Marzo 2005 - 10:02
 
bellissimo libro, stupenda la "variazione sulla memoria dei vecchi".
p.s. ma tu per caso l'hai trovata l'incisione della sonata in re minore?
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#2   30 Marzo 2005 - 12:12
 
felicemente sorpresa che tu conosca il libro, che credevo pochissimo diffuso...così assolutamente antiretorico,rifuggente da ogni "folklore" alla Piperno. Ne ho ammirato la puntigliosa dimessa appassionata meticolosità.
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#3   30 Marzo 2005 - 12:27
 
p.s. in quanto alla sonata in re minore preferisco rimanga come la petite phrase de Vinteuil!
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#4   30 Marzo 2005 - 21:30
 
sul libro: leggo confermo e sottoscrivo. sensazioni sulle variazioni.
sulla sonata: bello il parallelo proustiano ma io la cerco, troppo curiosa :-)
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