Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
domenica, 27 febbraio 2005

              Notti

In certe notti vuote, gli oggetti ti guardano.

Notti vuote? Certo, ci sono notti vuote e notti piene.

Nelle prime l'aria fra te e gli oggetti si fa sottilissima e raggiante come in alta montagna. Gli spessori scompaiono e tutto diventa bidimensionale. Le cose si accampano sullo sfondo come le forme piatte e lucide di un collage; le tue pupille ferme bruciano l'orlo delle palpebre e fanno traboccare sul mondo il loro umore vetrino.

Nelle seconde invece respiri ovatta che t'intasa il naso, ti occlude gola e orecchi, ti stende un velario sugli occhi. Il vapore che riempie il mondo è un veleno mortale, e tu non puoi fare altro che scegliere di respirare il più a fondo possibile quell'aria contaminata.

postato da Esterazy alle ore 00:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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