Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
venerdì, 17 dicembre 2004

             AFASIE

 

Mi chiedo come sia possibile parlare di indicibili esperienze che ci sono toccate usando le comuni parole, le comuni regole grammaticali, le comuni costruzioni del discorso…Allineare le parole, accordare i nomi, coniugare i verbi…impossibile.

Dal pozzo della memoria che si volge all’indietro – ma non deve, non deve farlo! Non voglio che lo faccia! – non emergono che silenziose bolle come quelle che si gonfiano su un fluido ribollente…Si gonfiano e scoppiano silenziosamente, spariscono sotto la superficie per poi riemergere come fiori velenosi…

Impossibile una sintassi…solo immagini destrutturate, anzi neanche. Ogni tentativo di descrizione o di narrazione è ben misera cosa. L’Indicibile è per sua natura afasico.

 

E contrariamente a tutte le indicazioni “ragionevoli” e a tutti i virtuosi tentativi di razionalizzazione, di “elaborazione”, si debba avere il coraggio di portare dentro di sé questo viluppo mostruoso, questo “relitto” di esistenze non codificate, questo nodo inestricabile di colpa, patita e agita.

postato da Esterazy alle ore 19:11 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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