Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
martedì, 06 maggio 2008


Una storia d'amore

Primo Atto


Lei invitata da lui ( il classico “venga a trovarmi, signorina, che ne parliamo”), nell'ora di ricevimento.

Che fu quel colloquio?

Parlò quasi esclusivamente lui, col tono cortese e paternalistico del maestro ( anzi, del Maestro).

Lei,stretta nell'impermeabile grigio, goffa e timida come era a quel tempo, rispose solo “sì”,”no”.

Parlarono di più i suoi occhi sotto la falda del cappello. Lui non li avrebbe dimenticati in una vita.


Subito dopo ( la sera stessa) lui le scrive la prima lettera “per parlare al suo cuore”. L'iniziativa della parola è ( e sarà sempre) sua. E' notevole che fin da subito le raccomandi la gioia.

“Gioisci!”

Ha visto certo con i suoi occhi penetranti, un po' felini, il fardello cupo della malinconia su quella fronte ombrosa di ragazza. Malinconia di nascita, che non è tuttavia affatto in contrasto con la vitalità selvaggia e la sensualità inconsapevole della natura di lei.

Il “Suo” prima della firma , alla fine della lettera, sa ancora di convenzione epistolare, il “Tuo” alla fine della seconda ( 10 giorni dopo) è già un indubbio salto di qualità nella intimità del legame, il riconoscimento di una vocazione, la registrazione di un'attrazione radicale che andrà oltre limiti invalicabili.

 


postato da Esterazy alle ore 01:39 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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Commenti
#1   06 Maggio 2008 - 09:12
 
sembra una storia di altri tempi.
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#2   17 Maggio 2008 - 17:13
 
è una storia di sesso, al solito.
poco bella, per nulla edificante.
Mistificata, ovviamente.
un po' ipocrita.
Per nulla emozionante,checchè se ne voglia dire.
utente anonimo

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