METAMORFOSI
Ho da sempre attraversato fasi in cui ho avvertito in me i segni di una trasformazione in corso.
Credo che sia un dono : è un'acme di consapevolezza e insieme una turba di confusione, come se la pupa si guardasse mentre da sé esce la farfalla.
Non è detto che sia l'orrore a invadere l'animo del mutante,
quando scorge le fronde spuntare dalle sue braccia,
o i suoi arti inarcarsi nelle zampette del ragno,
o il petto coprirsi del vello del lupo mannaro.
C'è una gioia, un orgoglio della metamorfosi, purché sia lucida e presente.
Ciò non significa sapere in che cosa essa sfocerà, dove condurrà e che porterà.
Sentir cadere da sé tutto ciò che è diventato scoria – impercettibilmente, piano piano, nel tempo, tanto che non ce se n'è accorti.
La liberazione non è mai un punto di arrivo, ma un processo di progressivo (illimitato?) alleggerimento...............................................................
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