Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
venerdì, 07 marzo 2008

Mi ha detto :

uno dei miei pochi pregi – ma non so se sia tale – è stato di “farmi piacere” ciò che ho dovuto accettare...


C' è una energia interiore – forse una forma di creatività – che è capace persino di questo?

Farsi piacere quello che ti tocca, ti tocca per meccanismi sia soggettivi ( personali, legati al tuo carattere) che non riesci a superare, sia oggettivi ( catene consequenziali di fatti esterni) di fronte ai quali sei del tutto impotente.

Ne scaturirebbe una visione meno retorica e più attendibile di tutti quei blablabla sul quisque faber , in tutte le sue versioni, dal timshel (tu puoi) all'odierno edulcorato e insopportabile “we can”.

Possiamo, sì, qualcosa possiamo : non certo forgiarci una serie di eventi e situazioni quali le sogneremmo  ( e d'altra parte i modelli sono limitati, sembra) , ma investire nel materiale esistenziale che ci tocca in sorte, in quel bruto impasto di caso, consequenzialità fortuita, accidenti/incidenti, spinte e controspinte, - un soffio potente di adesione che non sia sottomissione al “fato”, bensì appropriazione di materia inerte , vivificata, COMUNQUE, dall'unicità del proprio Io.

postato da Esterazy alle ore 00:58 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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Commenti
#1   07 Marzo 2008 - 01:06
 
per certo, diverso non si può comunque fare, essendo il libero arbitrio una cordiale sciocchezza, una sola la catena ed ogni anello dal precedente generato.
buona accoglienza dunque al "farmi piacere", atteggiamento di raffinata forza, di contro al volgarissimo "io posso", ululato di vanità e becera per di più.

ringraziando
mario
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#2   09 Marzo 2008 - 01:27
 
Si. Ho capito. Ed apprezzo.

Direi che sto qui. Nella mia Fortezza della Solitudine. Leggo come mio solito. Però è un po' na palla. Solo freddo vetro e opaco ghiaccio. Intendo la Fortezza sia chiaro. Mi sono chiuso in un cerchio magico ed imposto di non superarlo, meglio non fare altri danni.

Il ballboy del vecchio campo da tennis che vi guarda ammirato:tutti quei serve, quelle volée, qualche smash per chi ce la fa, due o tre deliziosi lob degli aspiranti McEnroe, bestemmie comprese, il baseline rally alla Borg, e mettiamoci anche il lob-and-smash della Navratilova, il gioco a tutto campo di Jimmy Connors e le pazzie di Nastase. Eravate meravigliosi, ma è anche vero che non ricordo cosa avevo fumato prima di allora.

Ciao

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Pixell

#3   10 Marzo 2008 - 19:19
 
...ringrazio io te, mario


pixell, quel Wimbledon là fu un momento di grazia ;)
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#4   25 Marzo 2008 - 22:18
 
eh. non sai come condivido queste parole. davvero, non lo sai.
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