Dietrich Buxtehude, l'organista di Lubecca
( ovvero il naso di Cleopatra)
Come ben sanno i musicofili amanti del barocco il giovane Bach intraprese un lunghissimo viaggio ( a piedi, a quanto si sa) dalla Turingia fino a Lubecca per ascoltare il vecchio Kantor della Marienkirche , Dietrich Buxtehude . Del maestro il giovane Bach apprezzava lo stile che riusciva a fondere il rigore arcaico con robusti tratti innovativi. Il ventaglio sonoro ed emotivo della variazione dei toni e dei tempi. Il senso dell'architettura maestosa miracolosamente intrisa di leggerezza.
Fra l'anziano e il giovane la sintonia fu così profonda che il secondo si trattenne a Lubecca assai più del previsto; il vecchio cominciava già ad accarezzare l'idea di fare di lui il suo erede nella prestigiosa funzione di Kantor . C'era però un vincolo a quel lascito, inespresso ma non per questo meno cogente: era tradizione che il nuovo organista sposasse la figlia di colui al quale doveva succedere, proprio come era successo a Buxtehude che aveva sposato la figlia del suo predecessore .
Ora , negli angoli bui della storia ,si mormora che la non più tanto giovane Marianne Buxtehude avesse un nasetto decisamente vistoso , tale da rendere poco accattivante il suo visetto di prugna appassita. Bach non ce la fece, salutò l'organo della Marienkirche, Marianne e Lubecca. Se ne tornò ad Arnstadt, dove puntualmente dovette scontare di essere rimasto assente 4 mesi invece di 4 settimane.
Nelle pieghe del tempo lo attendevano Barbara e Anna Magdalena.
Se Marianne avesse avuto un bel nasino la vita di Sebastian sarebbe cambiata? Forse la sua biografia, non credo la sua opera, la sua arte. Bach è stato uno di quei geni in cui quello che oggi chiamiamo “amore” ha avuto poco a che fare con la sua sterminata potenza creativa. Questo non vuol dire che non abbia coltivato affetti e relazioni, ma semplicemente la sua arte pare “fatta di altra materia”.
