Propositiones ad acuendos (aut:contra)chichibios.
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Poiché è l’ora,(e l’ora è venuta) che anche questo Locus venga normato,che abbia l’hoc posito suo,che qui si entri come s’entra, in certe domeniche (nella controra),NON in giardini o parchi, MA negli enclos paroissiaux hors catégorie,o nei calvaires,
qui ed ora viene esposto l’ORDO AD FACIENDUM
con l’espressa finalità di istruire ,di guidare AD eseguir la disciplina ,tanto nella parte agita che in quella verbale(<< actu verboque>>;<<actu et verbo>>).
Verrà indicato:come regolare la gestualità che ritmerà le fasi della Devotio,delle posture(in ginocchio,in piedi);della prossemica(al proprio posto,ai piè dell’altare);della vestizione rituale.
Di ogni formula o preghiera verrà detto se debba esser ripetuta in silenzio(<< in silentio>>),a voce sommessa (<<submissa voce>>),a voce alta(<<voce emissa>>).Per ogni fase del rito verranno distinte le parti affidate all’officiante e ai suoi accoliti da quelle eseguite coralmente dai Clientes..
Un priore,o un suo incaricato,ovvero l’officiante stesso( minister)ne scandirà i passaggi col suono di una campanella(o con altro segnale).
In sintesi,la devozione avra’ da svolgersi nei tempi e coi modi al seguito.
CONFESSIO:il suono della campanella darà il segnale d’avvio.L’officiante intonerà a voce sommessa il versus del Salmo 123,8(<<auditorium nostrum etc>>) e i clientes ne eseguiranno la responsio ad Una Voce:tutti poi ripeteranno in silenzio il <<Dea Mea,Mea Dea>>.Seguirà il Confiteor,nella doppia forma della mutua confessione(prima,a voce sommessa,dall’officiante ai clientes,quindi dai clientes all’officiante),il Misereatur e infine l’Indulgentiam.
VESTIZIONE:l’inizio sarà ancora dato dal suono della campanella:ad esso tutti dovranno spogliarsi dei propri indumenti e indossare le divise di sacco ,quindi dovranno inginocchiarsi al proprio posto e ristarvi fino al compimento della pratica.Mentre il cambio d’abito avrà luogo,officiante e clientes eseguiranno a voci alterne il Salmo 50 << Miserere mei Domina>>,quindi la dossologia <<Gloria Gloria Gloria>>,seguita da alcun versetti o responsori.
LETTURA DELLE LECTIONES: verrà affidata a un cantore scelto tra i clientes indicato come lectionarius,il quale s’alzera’ dal proprio posto e intonerà la richiesta <<Jube,Domina,benedicere>>,cui l’officiante replicherà con una formula adeguata al giorno e alla circostanza.Quindi ,lo stesso lectionarius leggerà una o più lezioni adatte all’occasione,concluse come sempre dall’invocazione <<Tu autem,Domina,miserere nobis>>e dalla replica corale <<Dea Gratias>>
LETTURA DELLE PRECI:a condurla sarà un sodale designato come porrector preces:questi canterà l’antifona Salve Regina,eseguita in alternanza con l’assemblea.Quindi continuerà con la recita della colletta<< Omnipotens sempiterne Deus ,qui gloriosae Virginis>>,e seguitera’ con la lettura dell’inno <<Gaude Virgo>>,infine chiudera’ con la recita della colletta <<Deus,qui beatissimam et gloriosam Virginem>>
(a quegli spensierati che dovesser mai ritenere tutto quanto sopra –peso sustenibile-,si consiglia di prender visione del seguito,sempre in:
:Nerbano,Mara <1963<
Il teatro della devozione.Confraternite e spettacolo nell’Umbria Meridionale/Mara Nerbano-Perugia:Morlacchi Editore,2006.xx + 418 p.-ISBN:88-6074-065-7.I.Nerbano Mara )
