Elementary penguin blogging Hare etc. (man! you should have seen them kicking...)

Lo dice il Kibédi-Varga,che è poi come se l'avesse detto il Riffaterre o il Bienveniste:
-in letteratura tutte le operazioni per soppressione ma anche per addizione "rivelano"-
il che(o la qual cosa),dunque,se riattualizza il pensiero dell'autore sul piano dell'ethos autonomo,lo fa svanire sul piano ecologico stretto( s'intende quello dello- scribo ergo....-),e ciò rappresenta un terribilissimo scacco,cioè a dire che se si micragna ti decapiterà il rimorso,se ci si allarga ti sprofonderà lo sghignazzo.
Che fare?
P.Galore e C.Chan suggeriscono di adire le ---------> Appartenenze Localizzate <---------------------------Scegliere una persona,un'epoca storica,un distretto geografico,un ambito socioculturale(professioni od altri tipi di attività umana),o rapporti naturali(tra persone dello stesso sesso,di sessi diversi,di età diverse,legate tra loro o meno),affinchè tutto ciò,operando in massa,distragga dalla tentazione del mettere o del levare.
Dandosi il tutto quanto qui dato,il linguaggio naturale avrà di nuovo il diritto(P.Imbs?)di essere:"bello in potenza",e il narrare non sarà un FARE,ma almeno,o tuttalpiu',un DIRE.
