Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
martedì, 20 novembre 2007

Inferno

Non ho mai capito perché gli inventori di religioni e i teologi abbiano sprecato energie nell’escogitare un inferno che veramente facesse paura agli uomini ed eventualmente distogliesse dal “peccato”.
Non occorreva quel folkloristico calderone di demoni e di supplizi. L’inferno più spaventevole l’hanno trovato i materialisti, con il loro “tuttofinisce”.
 
Perdere lo splendore dell’ “essereio”.
L’emozione e l’estasi del sentirsi attraverso i sensi.
Malgrado tutto…Nonostante tutto…

 


Video pubblicato da TEATRODELUXE

postato da Esterazy alle ore 17:48 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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Commenti
#1   20 Novembre 2007 - 20:47
 
Mademoiselle Ferrand meditating on Locke( per il buonumore di Condillac)

:)pdl.
utente anonimo

#2   20 Novembre 2007 - 23:18
 
.
utente anonimo

#3   24 Novembre 2007 - 08:53
 
L'inferno non lo hanno creato i teologi.
Lo hanno creato i fedeli delle religioni.
I teologi di tutte le religioni hanno sempre detto dall'inizio dei tempi che l'uomo viaggia verso la luce della fine dei tempi.
Sono gli uomini che consapevoli delle loro azioni malvage vivono il senso di colpa della punizione.
E tra i fedeli delle religioni ci sono i predicatori della religione: i sacerdoti.
Sono loro che hanno istituzionalizzato l'inferno.
Non i teologi.
Nessun teologo dirà mai e ha mai detto che esiste ed esisterà un inferno dopo la morte.


Ossequi

W
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#4   24 Novembre 2007 - 23:38
 
oh Esterazy... ben poche cose oramai emozionano questo scalcinato treno, e la voce di Bene è tra quelle...

(in quando a religioni e peccati... sabbia rovente sotto i piedi, per non permetterci di riposare...)

grazie
mario
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#5   25 Novembre 2007 - 08:37
 
la voce di Bene ... a me emoziona tutto o quasi - sono un sempliciotto - ma so distinguere quello che tocca qualcosa (l'anima? no, l'anima è un grecismo per diaframma, mi pare).
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#6   28 Novembre 2007 - 00:31
 
A sentire Severino. almeno nelle elaborazioni giornalistiche, cade pure l'ipotesi materialistica del tuttofinisce.

Poi alla fine ognuno sceglie nella penombra della propria camera il compromesso giusto con cui venire a patti con la paura di morire.

Non conosco bene Bene, ma sono scettico dell'inquadrare ogni persona in un unico schema.

Io mi accontenterei di cogliere solo un miliardesimo della parte che muove una singola persona. Coglierlo in quell'istante d'azione, con qualsiasi mezzo per vedere, per poter sapere.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Pixell

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