Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
sabato, 10 novembre 2007

 

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E allora strologò il Pichet e modi e mezzi onde applicar la  Purgatio,ma alcuno  fu efficace contro Quella,resa spavalda e trionfante dal dominio che aveva acquisito su di Lui.

Dunque le  impose:

la soppressione nel vitto  del mollame al melograno,della PescaMelba,dei legumi di qualsiasi sapore,del mosciame di Aigues Mortes,della mocetta di caprifauno,del bramagere ribollito,dell'agnello dei Prati Salati,dell'oeuf à cheval,del civet di porchimpiedi,della pompe à l'huile,del mostino domestico, del distillato di frumento polovesiano(e pur di quello di buccia di patata o di carruba),dell'oeil de brebis di Ramatuelle;

e ancora:il giaciglio fatto ancor più duro,l'obbligo di dormir con la cocolla,il divieto d'accender il foco avanti Prima e dopo Compieta,il divieto di ricever visite di  trobairizes(in special modo  di Azalais de Porcairagues),il divieto di scrivere  enueg o planh a futura jattura,l'obbligo di tenere  gli occhi bassi e il capo chino verso terra,l'obbligo di reputarsi Rea.

E tutto questo  perche' aveva sentito da Enrico Suso,il vinaio,il quale era stato mescitore per Giovanni della Croce, che ."Le pene son la livrea degli amanti" e che "i patimenti accolti  son come le perle preziose,che più son grosse più hanno pregio,e ispirano in Colei che le riceve più amore per chi glieLe dà".

E allo scopo che  Ella si riconoscesse -insolvibile-dianzi a Lui ,le riempi' le tasche di foglietti minatori,con il memento:" Sarò per sempre  del mio Diletto,sua schiava e creatura,dato che Egli è tutto mio:morta io sono al mondo.Tutto in Lui e nulla in me;tutto a Lui e nulla a me;tutto per Lui e nulla per me".

La fanzulletta  a ciò  con sforzo minimo si conformò,ed anzi con letizia,tanto che tra sè e sè si chiedeva:-Questo è tutto?e il bacio al lebbroso?e i 320 passi dal Pretorio al Calvario con la croce addosso?e i 900 gemiti e sospiri per mia salvezza e conversione?e lo Scrupus nel sandaletto?e la camicia di rascia  che attira petuncoli e zecche parassite,sicche',come dice Santo Francesco di Sales: la vermina mangeat la vermine?Dove s'approvvigiona,questo bambacione,di scienza doloristica cosi' di dozzina ?-

E gli pose la domanda:-Chi t'ispirò,mio buon Picherougetto,queste giuggiole a passatempo che m'offri per non si sa qual scopo?Hyacinthe Montargone?Ancellotto Hustache?le monachine ortolane del Montserrat?Santa Marga Alacocque? Ma se mi vuoi décharné,dénervé,démusclé,dépulpé,trai almen li"modi e mezzi" da Beatriz de Dia o da Jakubek di Stirbra,o da Guyot Marchant o Josse Clichetove,o dal Supplementum alla Summa Pisanella!-

E ciò gli disse  con l'aria Sua beata,sciogliendo un nodo del corpetto,donde  guizzo' albo un sen perfetto,che tramorti' quel gretto.

Si chieda chi ne ha voglia:ma stramazzo',il Pichetto,a vista di  quel fiore da balcone,o per la prosopopea di

quella gibbosetta?

(continua)

postato da proteinedulait alle ore 13:52 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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Commenti
#1   11 Novembre 2007 - 10:43
 
Alice continuò:"Vuoi dirmi, per piacere, da che parte è l'uscita, adesso?".
"Dipende molto dal luogo dove vuoi andare"
, rispose il Gatto del Ceshire.





utente anonimo

#2   11 Novembre 2007 - 19:19
 
bello quello che scrivi... A presto, Giulia
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