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E allora strologò il Pichet e modi e mezzi onde applicar la Purgatio,ma alcuno fu efficace contro Quella,resa spavalda e trionfante dal dominio che aveva acquisito su di Lui.
Dunque le impose:
la soppressione nel vitto del mollame al melograno,della PescaMelba,dei legumi di qualsiasi sapore,del mosciame di Aigues Mortes,della mocetta di caprifauno,del bramagere ribollito,dell'agnello dei Prati Salati,dell'oeuf à cheval,del civet di porchimpiedi,della pompe à l'huile,del mostino domestico, del distillato di frumento polovesiano(e pur di quello di buccia di patata o di carruba),dell'oeil de brebis di Ramatuelle;
e ancora:il giaciglio fatto ancor più duro,l'obbligo di dormir con la cocolla,il divieto d'accender il foco avanti Prima e dopo Compieta,il divieto di ricever visite di trobairizes(in special modo di Azalais de Porcairagues),il divieto di scrivere enueg o planh a futura jattura,l'obbligo di tenere gli occhi bassi e il capo chino verso terra,l'obbligo di reputarsi Rea.
E tutto questo perche' aveva sentito da Enrico Suso,il vinaio,il quale era stato mescitore per Giovanni della Croce, che ."Le pene son la livrea degli amanti" e che "i patimenti accolti son come le perle preziose,che più son grosse più hanno pregio,e ispirano in Colei che le riceve più amore per chi glieLe dà".
E allo scopo che Ella si riconoscesse -insolvibile-dianzi a Lui ,le riempi' le tasche di foglietti minatori,con il memento:" Sarò per sempre del mio Diletto,sua schiava e creatura,dato che Egli è tutto mio:morta io sono al mondo.Tutto in Lui e nulla in me;tutto a Lui e nulla a me;tutto per Lui e nulla per me".
La fanzulletta a ciò con sforzo minimo si conformò,ed anzi con letizia,tanto che tra sè e sè si chiedeva:-Questo è tutto?e il bacio al lebbroso?e i 320 passi dal Pretorio al Calvario con la croce addosso?e i 900 gemiti e sospiri per mia salvezza e conversione?e lo Scrupus nel sandaletto?e la camicia di rascia che attira petuncoli e zecche parassite,sicche',come dice Santo Francesco di Sales: la vermina mangeat la vermine?Dove s'approvvigiona,questo bambacione,di scienza doloristica cosi' di dozzina ?-
E gli pose la domanda:-Chi t'ispirò,mio buon Picherougetto,queste giuggiole a passatempo che m'offri per non si sa qual scopo?Hyacinthe Montargone?Ancellotto Hustache?le monachine ortolane del Montserrat?Santa Marga Alacocque? Ma se mi vuoi décharné,dénervé,démusclé,dépulpé,trai almen li"modi e mezzi" da Beatriz de Dia o da Jakubek di Stirbra,o da Guyot Marchant o Josse Clichetove,o dal Supplementum alla Summa Pisanella!-
E ciò gli disse con l'aria Sua beata,sciogliendo un nodo del corpetto,donde guizzo' albo un sen perfetto,che tramorti' quel gretto.
Si chieda chi ne ha voglia:ma stramazzo',il Pichetto,a vista di quel fiore da balcone,o per la prosopopea di
quella gibbosetta?
(continua)
