Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
lunedì, 15 ottobre 2007

SEDUCERE
 
Ho notato spesso che tutto ciò che a che fare con il sedurre è connotato da una venatura moralistica, e chi seduce è guardato con diffidenza. Eppure la parola stessa , con il suo significato originario di condurre a sé, mette in luce piuttosto un atteggiamento d’interesse verso l’esterno da sé, una disposizione all’ “altro” che perlomeno garantisce lo scampo dal cerchio chiuso dell’egotismo più tetro e tristamente autosufficiente. Perché attribuire per forza a chi voglia sedurre una nascosta brama di potere sul suo prossimo, una volontà di dominio e di strumentalizzazione? Sedurre può essere semplicemente il moto spontaneo e vitale di un corpo e di una mente che si protendono verso l’altro, anzitutto per un primario bisogno di espressione di sé e , in secondo luogo, alla ricerca di un proprio simile. Voler sedurre è, quantomeno, avere voglia di un altro.
E’ vero anche che il termine “sedurre” comprende tutto un ventaglio  di manifestazioni e di livelli di cui i più bassi e pedestri non mi sentirei di avallare. Per quanto anche nella comune “civetteria” esistono forme d’innegabile grazia, e direi quasi d’innocenza, fra l’animale e l’umano; quel che più dà noia nella civetteria non è tanto la volontà, più o meno conscia in chi la pratica, di se-ducere, quanto il rinunciare a esprimere questa fondamentale pulsione dell’individuo in forme proprie, personali, originali, invece di adeguarsi piattamente a uno stereotipo socialmente consacrato. Senza capire che quanto più riconoscibile abusato standardizzato conclamato è il modello, tanto meno la seduzione opera.
Ma tornando a forme più alte di seduzione, io vorrei assimilarla a una specie di radar che , nel gran caos degli scambi interrelazionali, venga usato per individuare la corda che risponda alle proprie vibrazioni. Mi viene in mente la poesia di Montale che parlava di un’ultima cosa che resta nella caligine e nel pantano, quello sfregare un cerino…attivare un sia pur modesto barlume, in tanta melma, in tanta nebbia, alla ricerca di una risposta, di un contatto.
 
NB. …tutti vogliamo sedurre o essere sedotti. Il discrimine è fra chi ci riesce e chi no.
postato da Esterazy alle ore 15:33 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
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Commenti
#1   15 Ottobre 2007 - 20:11
 
Ero già pronto a dire che ero perfettamente d'accordo con tutto il post, anche se a me appare riduttivo perchè la seduzione come molti altri processi animali è molto, ma molto di più e non si esaurisce semplicemente nella dicotomia tra chi lo fa ripetendo stereotipi e chi si reinventa di volte in volta le forme di approccio e sospetto non sia neppure ridotta esclusivamente al processo sessuale, Ma poi ho letto il Nota Bene, evvabbè, scuoto la testa, probabilmente sbaglio anch'io pure a rispondere.
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#2   15 Ottobre 2007 - 23:51
 
Il discrimine è fra chi ci riesce e chi no.

...appunto...
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#3   15 Ottobre 2007 - 23:54
 

...giusto, pixell, il N.B propone un salto di qualità orripilante e provocatorio.
"...e non si esaurisce semplicemente nella dicotomia..." Certo, ma non volevo scrivere un trattato.
"sospetto non sia neppure ridotta..."
Sospetto? E' un po' poco...
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#4   16 Ottobre 2007 - 00:09
 
....del resto un pirla è e rimane sempre un pirla qualunque maschera si metta....
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#5   16 Ottobre 2007 - 00:10
 
No, hai ragione tu, ho sbagliato io la risposta. Ciao
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#6   16 Ottobre 2007 - 08:25
 
se_durre è un atto geneticamente spontaneo passivo, al quale lo stesso seduttore assiste con compiaciuto stupore. non prevede ricorso a strategia alcuna, né ad utilizzo di strumenti particolari. altrimenti parliamo di velinismo.
utente anonimo

#7   19 Ottobre 2007 - 23:42
 
Grazie per il tuo illuminante commento SexeStone. Non conosco nessuno più stilisticamente precisa e corretta di te. Dunque, mi piace molto "l'atto geneticamente spontaneo passivo" . Il geneticamente spontaneo negli individui si può applicare ovviamente ai neri che sono inferiori intellettualmente ai bianchi, nonchè ai neri che ce l'hanno più grosso dei bianchi, ai britannici ed ai nordici in generale che sono più alti con le spalle più larghe e quindi scopano meglio, mentre noi latini piccoli e grassottelli c'abbiamo uno standard minore, e per finire, veloce veloce, so per certo che i meridionali sono geneticamente caldi, mentre a Milano e Torino sono notoriamente freddi e pensano al lavoro. Tutte verità genetiche sperimentate scientificamente. Ciao
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#8   20 Ottobre 2007 - 12:14
 
In sintesi seduttori si nasce, sedotti si diventa e (come direbbe il Principe de Curtis) io modestamente non lo nacqui né lo diventai.... Riflettendo ancora io non ti ho mai più vista nel mio blog, ergo non ti sedussi....ora sono (ancora, dopo tanto) nel tuo ergo mi seducesti.... (a parte i tempi e i verbi.... nulla quadra)
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#9   21 Ottobre 2007 - 11:19
 
grazie a te, carissimo woody_laz, per la brillante reinterpretazione del mio pensiero. ti trovo particolarmente (non a caso) seducente, quando, per giustificare il mio geneticamente spontaneo, dividi il genere umano maschile, tutto sommato, in due categorie che, grossolanamente, riassumo in cervelli & piselli (caratteristiche notoriamente foriere di rapida seduzione). chapeau, woody_laz, io non me n'ero ancora accorta.
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#10   21 Ottobre 2007 - 23:35
 
Ehm... carissima Sexe_Stone, la prima citazione è quella di Watson, come sanno tutti, premio Nobel etc etc, ma quello che non sa quasi nessuno è che la seconda - i neri che ce l'hanno più grosso dei bianchi - era tratto da un tuo post nel forum di più di sei anni fa. Citavo te. Anche tu sei molto seducente, vorrei che fosse chiaro. Quando sento il tuo sguardo denso di intelligenza e desiderio scandagliare le mie poche e disordinate righe che oso scrivere qua e là sento tutta l'eccitazione che mi deriva dal fatto che prima o poi mi arriverà la mannaia a deprivarmi di qualcosa a cui tengo molto.......che hai capito? Intendevo l'orgoglio. Ciao.
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#11   22 Ottobre 2007 - 12:32
 
puntualissimo woody_laz, e che non lo sapevo? non posso più nascondere che ti trovo adorabile e sempre più seducente ora che hai fatto tuo il pensiero di watson e... il mio!
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#12   22 Ottobre 2007 - 13:58
 

...art, la mia specialità - perseguita e coltivata - è esserci senza apparire, perciò...
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#13   22 Ottobre 2007 - 15:24
 
Combinazioni!
Ribattere al Watson col Crick!
utente anonimo

#14   23 Ottobre 2007 - 09:18
 
la mia "specialità"ahimé sta diventando quella di non esserci .....pur apparendo la cosa non mi preoccuperà sin quando vedrò ancora la mia (presunta) immagine allo specchio e la mia(più proponibile) ombra fuggire via, nella notte.
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