L' APRES-MIDI D'UN CHEVALIER COURROUCE'
....... E Voi,messo su così in pulito.......disse Carlomagno,chi siete?
Io sono(la voce giungeva metallica da dentro l’elmo):
Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura,
cavaliere di Selimpia e Fez,
Balivo di Corrivo e Carapipi,
già Fantaccino di Friggero Bolso,conte di Pampour,
Stirausberghi di Dodone il Larvoyant,
Primo assaggiatore di Cochillaggi e Cacauetti della Principessa Niqohelette Nunc Scotta,
Conservatore dell’Ordine del Gran Tepore contra-periclitatio,
Granlaudatore e Còmito di Pericone Grossatesta di Vibràm ,di Rambouilli e di Sacrofauno (prov RM)
Aaah,-fece Carlomagno-,e perché non alzate la celata e non mostrate il vostro viso?
Dico a Voi,ehi,paladino,-insistè Carlomagno-,com’è che non mostrate la faccia al Vostro Re?
La voce uscì netta dal barbazzale:
.-Perché io non esisto,Sire-
-O questa poi! Adesso ci abbiamo in forza anche un cavaliere che non esiste!fatemi un po’ vedere
.
Agilulfo parve esitare ancora un momento,poi con mano ferma ma lenta sollevò la celata.
L’elmo era vuoto e nell’armatura bianca dall’iridescente cimiero non c’era dentro nessuno.
Mah, mah!Quante se ne vedono,-fece Carlomagno.-E com’è che fate a prestar servizio,se non ci siete?-
Con la forza di volontà, -disse Agilulfo-e con la fede nella nostra santa causa!
