Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
venerdì, 14 settembre 2007

FRA VESTITI CHE BALLANO

abiti usati, oggetti usati, vecchie foto : la mia passione per tutto ciò che reca in sé, nelle sue fibre più celate, una traccia di vite altrui, trascorse, affondate nel nulla, nel silenzio, nell'oblio.

niente mi dà un senso così forte e concreto della continuità vita/morte e della sacralità (sì, è la parola giusta) di questo connubio come portare addosso - sul mio corpo che è QUI e ORA - il corsetto o la camicia di una donna sconosciuta vissuta magari cento anni fa.

è una sottile impalpabile emozione, quasi una eccitazione, una euforia, che in un certo senso mi riconcilia con la Morte, e indubbiamente ha anche a che fare con l'ironia, come se silenziosamente mi burlassi dello sguardo che mi coglie come "contemporanea", mentre io porto su dime ( e dentro di me) i resti di un altrove temporale e spaziale.

 

postato da Esterazy alle ore 15:19 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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Commenti
#1   15 Settembre 2007 - 00:09
 
e se quella donna altro non fosse stata che te?

(buonanotte)
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#2   15 Settembre 2007 - 13:15
 
Mia Signora,,chi La immaginerebbe ( Dica Lei chi,se non uno scarrafauno o un Cadet Roussel impelagato in fetish da bucati industriali!) NON nel Mainbocher cambre-taille della Noailles,o della Seyring nel Marienbad,o della Sanda per il Bresson,o della Meril per il Godard,o nelle sottanelle dell’Alice Keppel e della Nell Gwynne,coi sottogola della MariaMancini o le jupes di Rosselana, nei Manteaux della Teresa Gamba Ghiselli in Guiccioli, nelle pantofoline Woolf(gia’Vita Sackville -West e primancora Violet Trefusis ), o col fluorescente cercine antichoc della Pegee Guggenheim a salvezza del bel Suo capino?

Ma quanto Le convenga lo scaldacuore d’ Emilie du Chatelet (o ,se non Le va, la liseuse di Margherite Legrand, renuariana),
{[ :) ]}
lo posso saper( e sperare) sol io.
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#3   16 Settembre 2007 - 03:00
 
scusa, passavo dal tuo sito perché cercavo un sonetto di Shakespeare e ho letto delle cose che incontrano molto i miei gusti. Solo dopo, guardando il tuo profilo, ho visto che siamo nate lo stesso giorno! oh che casualità divertente. perciò ho pensato di lasciarti giusto un saluto
Alessandra
utente anonimo

#4   17 Settembre 2007 - 23:21
 
>1
...non si può escludere, mario

>2
produlé, hai dimenticato le peignoir mauve di Odette de Crecy!

> 3
alessandra, sempre bello imbattersi in cose che in qualche modo ci corrispondono
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#5   18 Settembre 2007 - 12:52
 
che l'abbia altrui,la pegnuar della Cresì,addosso!(bah,cado' per gallettisegnaventi)

prdl.
utente anonimo

#6   13 Ottobre 2007 - 08:37
 
ero certo di aver lasciato un commento.
forse l'avevo solo pensato.
comunque, la mia banale sensazione è - spesso - che le cose, quelle più durature, ci usino e che siano loro a possederci.

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