FRA VESTITI CHE BALLANO
abiti usati, oggetti usati, vecchie foto : la mia passione per tutto ciò che reca in sé, nelle sue fibre più celate, una traccia di vite altrui, trascorse, affondate nel nulla, nel silenzio, nell'oblio.
niente mi dà un senso così forte e concreto della continuità vita/morte e della sacralità (sì, è la parola giusta) di questo connubio come portare addosso - sul mio corpo che è QUI e ORA - il corsetto o la camicia di una donna sconosciuta vissuta magari cento anni fa.
è una sottile impalpabile emozione, quasi una eccitazione, una euforia, che in un certo senso mi riconcilia con la Morte, e indubbiamente ha anche a che fare con l'ironia, come se silenziosamente mi burlassi dello sguardo che mi coglie come "contemporanea", mentre io porto su dime ( e dentro di me) i resti di un altrove temporale e spaziale.
