Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
lunedì, 06 agosto 2007

 

                                  ULTIMA   THULE

postato da Esterazy alle ore 23:27 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
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Commenti
#1   06 Agosto 2007 - 23:59
 
occorrerebbe andarci su quella cima, e.
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#2   08 Agosto 2007 - 16:45
 
Fabliaux de secours /tipo 325 e 400,ordine Delarue-Tènèze/(pou pepès et pour momes malins)

Hortense nacque ultima di tanti figli(tanti quanti sono i fori di un crivello) da padre senza fortune.E poichè l'histoire èvènementielle danna gli affannati,proprio quel giorno finì il tempo che le case avevan tetti fatti di frittelle, le strade eran lastricate di budini,e maiali arrosto scorrazzavan per le vie,con forchette e coltelli ficcati nella schiena,dimodochè i passanti potessero servirsi bocconi già tagliati.Sicchè quel padre,per scampar la fame,nient'altro potè fare che dare Hortense al Diavolo,in cambio di una madia piena per i 12 anni a venire.I 12 anni passarono,il Diavolo rimandò Hortense e si fu daccapo,che la madia più non dava e si doveva campare di roverelle.Allora Hortense,che tutti quell'anni dello star col Diavolo non aveva sciupato
le mani in mano,disse al padre:ora mi farò cane,l'ho imparato dal Diavolo,
e qualsiasi altro animale ci converrà scambiare con lui:chiamalo e dammi a Lui di Nuovo:

Così ilDiavolo ebbe un cane e il
padre il tanto denaro pagato per quel cane impareggiabile.Quando il denaro finì,il Diavolo ebbe un cavallo,che legò a uno stelo di lino perche' non gli fuggisse come gli era fuggito il cane.Ma un garzone di fattoria portò il cavallo a bere allo stagno,e Hortense se la svignò facendosi rana.E allora il Diavolo si mutò in pesce per divorar la rana e Hortense in uccello per sfuggire al pesce,e il Diavolo in falco per inseguir l'uccello,che volò al capezzale di un Re morente,e assunse la forma di un'arancia.Allora il Diavolo apparve in veste di medico e pretese l'arancia in cambio della guarigione del Re.L'arancia cadde a terra,trasformata in grani di miglio e il Diavolo si fece gallo per beccarli,ma l'ultimo granello diventò volpe,che divorò il gallo,risparmiando solo le belle piume del collo,che volarono sulla fronte del Re e lo salvaron dalla morte.Ma quando il Re risanato chiese della volpe magica,che voleva per sè per sempre,promettendo castighi a tutti se non gli fosse stata riportata viva o morta,uscì di sotto un baldacchino una gatta del color del fumo,che filò dritta ed in gran fretta ale cucine.
E gatta Hortense sarebbe rimasta(chi avrebbe mai scambiato gatta per volpe?) se là sui tavoli non avesse visto il bendiddio imbandito:
des viandes rouges,des rotìs,du gibier,del la charcuterie,des soupes,des crustacès,des fromages faits,des fromages affinès, des fromages persillès,du pain blanc,du pain noir,du miel,des biscuits,des fruits secs!
Così fu che a manger a sà faim fu proprio Hortense,dai capelli di seta brunetta e dagli occhi color del fumo.
Ma ecco che i Tre Patès di Eulalie,la figlia del Diavolo,cuoca a Corte per amore di Andrè-sans-peur,scudiero,si misero a gridare da sopra una etagère// Che la prendano,che la prendano!Non è una fanciulla,che le sarebbe bastato un bon pechè de piquette et une ecuelle des patates du lait!non è una gatta,che avrebbe avuto avanzi!Solo una volpe può esser qui a far banchetto alla faccia vostra!
MENU PEUPLE!PETITES GENTS!maledisse i Tre Patès petulanti Hortense,già nei panni della Madame del Bourgeois,e così conciata prese la via di casa senza che nessuno Le mancasse di rispetto.
(continua)

(chi leggerà il seguito saprà di Hortense ancora, di una matrigna,della Vierge Marie,di una pecora nera,di un albero altissimo,di un Re,di una scala,di un collo rotto e di un frutto)
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#3   08 Agosto 2007 - 16:53
 

oh ,si, della Madonna
dicci tutto, che' il 15
si appressa,
e tanto e' facile parlar
di chi difficilmente
tratterai da principessa.

piuttosto,allor, di Fatima
fai inserto,
che figlia era del profeta
e che loro, i Muslim
potrebbero , e non
li cristiani, far di te
un collo...incerto
utente anonimo

#4   08 Agosto 2007 - 18:59
 
non so perchè, #2 carissimo, grazie ad Hortense, mi è venuta voglia di spulciare in un libro di poesie di kavafis che avevo da tempo dimenticato sulla materna etagere, questo è il risultato... (u know what I mean)
Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettare ricchezze da Itaca.Itaca ti ha dato il bel viaggio,senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos'altro ti aspetti? Se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta l'esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
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#5   09 Agosto 2007 - 16:18
 
muà, Marì,
Je la salù,
proporsionellemon,
truà fuà an muan
kì Sen Maclù,
et simplemon
paskè il gard mon cù.

(des otres,persòn connè la vrè resòn,il sen fù)

utente anonimo

#6   10 Agosto 2007 - 17:10
 
..continua..

Sbarazzata della ViergeMarì e dei colli-stracchi da quell'Erifrommo Versicolor! si lagnava Hortense:
Stavvedere che per via mi troverà
Un poeta a ore profugo da Berry,
il petit >Forgeron che bracca la population flottante degli Orchi del Ladurie,,
Cesilià,la maman qui m'à pas fait,et m'à pas nourri,
l'aimable
fluiteus,che fornico'coi cavoli
per aver il dono di far danzar gli smunti,
il Pappagallo Fanfalouche CulCousou che fu La Marquise Persinette a rifinir con ago e filo,chè non svelasse alle attempate il Nuptiale mysterium,
Sant'Ida di Boulogne e figli Goffredo e Baldovino in grembo,
Guillaume Taillefer che morì nel 962,
le 7 famiglie,coi "propinqui" e i consanguinei(parvenus i propinqui e litterati i consanguinei),
quel tal LeCue,prevosto di Troubid,fratello del contadin fittavolo,che mandò il figlio a studiar diritto da Irnerio in Bologna,
Godeliva sedotta da Bertolfo il Segnavento(che già smidollò il ginocchio di Claire la Honny per una choucroute au cremant da servire ai Rabbi di Charleville),
quella Tinca d'acqua gavettona rusticata dal Balì di Consense per difetto di Dotalicium,ed eccesso d'altri maneggi,troppo laici di primo acchito.
Che mi capiti tra i piedi ogni sorta di emmerdeur,
per le fisime funeste di quel fou-decimateur,
disse tra sè Hortense:
meglio andar per ratatouilles
che patire quei casse-couilles!
Ma appena ebbe dette queste parole,un albero così alto che nessuno ne aveva mai potuto cogliere i frutti,piegò i rami fino alla Sua mano....
(continua)
utente anonimo

#7   10 Agosto 2007 - 18:58
 
heureux, fou
jusqu'a la folie
ne pas ecoutant
de Marie, il
avait tout lu
le feuilletton,
en chantant
..vive la vie...

utente anonimo

#8   11 Agosto 2007 - 11:53
 
questi racconti della bella Hortense evidenziano una volta ancora quanto sia saggio vendere al diavolo tutto il vendibile, e potendo imbrogliarlo, anche di più...

(scrittura sagace e divertente, anonimo, davvero: ringrazio.
utente anonimo

#9   11 Agosto 2007 - 11:57
 
@ LaMauvaiseReputation

in disaccordo con il greco, troppo distante e faticosa Itaca, e troppi luoghi che non siano prevedibili per arrivarvi.
meglio viaggiarsi con assenzio fantasmi indolenza e prontezza alla rapina. la firma alla fine è sempre la stessa.
utente anonimo

#10   13 Agosto 2007 - 16:19
 
Spacca il frutto che ti offro,oh Hortense,disse l'albero,in 3 parti eguali,e osservandole l'una dopo l'altra,ti sarà chiaro 1)che albero fui,2)che albero sono,3) quale albero sarò.Hortense colse,spaccò e osservò,e disse:
Tu fosti l'albero delle ciarle,ora l'albero di Uette,e sarai l'albero oeconomicus del Phanurge(e ridacchiò)
A sentir ciò l'albero si indignò,tanto che si rattrappì, poi si rabbonì e scelse un altro ramo(stavolta di mezzofusto) per Hortense e le disse:
quello non fui,questo non sono,e quell'altro non sarò:cogli ,spacca e osserva con più cura.
e Hortense : Tu fosti l'albero dell'ottica,ora della Catottrica e domani della Diottrica(e ridacchiò)
L'albero si torse e ritorse,perche' si disperò.Rosa mia bella, disse a H, te m'hai fatto particulare del grand'albero universale dell'Ephraim Chambers, e se ti lasciassi andare avanti mi faresti albero dell'Acustica,Idrostatica e Pneumatica;
della Caccia,della Falconeria e della Pesca;
della Trigonometria,della scienza delle coniche,della scienza delle sfere.
Così non va:raccatta quel torso là,quel che munii del Cartiglio:
NOLI ME TANGERE,TANGHERA A NOLO,a monito di quella tonta e pitonta di Semirams,la qual s'ostina a credere ch'io sia l'albero dei casqués.Leggi il torso e dì,dunque ed infine.
Tu sei l'albero del Bacone,disse Hortense, colle meta' del torso in mano,e sarai l'alberi del Diderot e del D'alembert(e ridacchiò)
Via di qui,gridò l'albero,ti credi forse nata e fatta per sfottermi e risfottermi?Tu sei fuggita da un seno sfornito se credi d'indovinarmi colla truffa:Io ben so che due sono gli alberi del Bacone,e uno solo sarà quello dell'Encyclopedie!Vattene e non ti voltare,sennò farò di te una spina gelata già in primavera.
Hortense riprese la via,pensando:che noioso,che pedante,non gli avevo chiesto niente!Quello stecco imbarzottito se lo curi Semirams,che ne faccia 3 cornici per la casa dei Gonzaga,e se avanza qualchecosa 4 nacchere per Samba,e otto tacchi per Flamenco!
(continua)
utente anonimo

#11   14 Agosto 2007 - 17:12
 
sovente la pre-sunzione rafforza i fossati
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#12   16 Agosto 2007 - 12:17
 
Hortense(è ormai ora che lo si dica) era pura come un merguez halal,e bella quanto basta,sia di notte che di giorno,come le code dei gatti di Kilkenny,garbata come i gatti bianchi di Bigorre,che sempre ringraziano le Jeannes che li accolgono in grembo,lazzera come i gatti dell'Anjou,che guastan con un soffio i lieviti del pane per snervare i panettieri,altruista come i gatti di Saint Thegonnec,che trecentuplicano il pescato attraversando la strada ai pescatori,cosicchè ,dopo la loro impresa,il pesce abbonda dappertutto,e non si debbon più seppellir vivi i gatti del Bearn per avere l'abbondanza,schiacciar le zampe ai gatti del Perigord per aver prospero il bestiame grosso e minuto,strinare il pelo ai gatti
della Charente,per imbriacare uno Chassidim parsimonioso,far terra bruciata intorno ai gatti di Rue Saint Séverin per ristorare onore e trippe delle Damazze di Pingulangue,mozzar le orecchie ai gatti di Colmar,per togliere il malefizio alle coreutiche dopolavoriste affatturate dal crudele Zalamort,far lo sgambetto ai gatti ddella Manche per ricorticare coi budellini dei Papiglioni notturni i poeti terzi pure a se stessi,(trenodici che praetestati,lirici se togati),lessare i gatti del Velay per far crescere più grande di una lenticchia il giudizio delle rimatrici in bilico sui Puys,cavar l'occhi ai gatti del Roussillon per disseccar la vena ossessa delle pitonesse buttasangue(e loro accoliti,per servaggio iperplasmati)
(continua?)
utente anonimo

#13   27 Agosto 2007 - 01:21
 
undici

il decimo, dunque, ha inghiottito i nove, eppoi suicidato.
resta che l'undicesimo è costretto a non essere il primo, e dunque è salvo.
per sempre.
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#14   27 Agosto 2007 - 14:00
 
un sempre inghiottito da un per sempre
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#15   28 Agosto 2007 - 16:14
 
Der Thule...


W
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