Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
giovedì, 02 agosto 2007

PRESENZA/ASSENZA

In amore ogni apparizione dell'oggetto amato deve essere una epifania . Ed è quindi inutile - anzi dannoso - che negli intervalli di assenza, di mancanza, di distanza, la mente si ingegni a ricercare, ricordando, o a prevenire , immaginando, il momento dell'apparizione. Ancora peggiore è il ricorso a marchingegni tecnologici che danno solo l' illusione dI annullare la distanza, mistificando una presenza che in realtà non è tale.

Giacché la vera PRESENZA è irradiazione di atomi che t'investono, flusso benefico di energia, fascio di onde di calore, nutrimento senza parola e senza suono, trasfusione di licor caelestis.

L'assenza è eclisse. L'aria acquista quella particolare luce nera, che non impedisce di vedere, anzi rende forse più acuta la vista, ma la carne è gelida.

Quindi la polarità assenza/ presenza non può essere che accettazione profonda dell'una e dell'altra condizione, vissuta ciascuna con piena aderenza alle sue specifiche caratteristiche. 

"In Spagna vidi una volta una danza, un uomo maturo e forte e una giovane esile e diafana : più quello ci metteva passione e più lei pareva assente, una marionetta. Non lo guardava mai, gli occhi fissi di un automa. Sono sicuro che fosse la sua donna : ma ecco, lui non riusciva a essere l'amato. La danza come corsa lungo un cerchio, dove la distanza resta costante per un incantesimo."

(Alessandro Spina, Il giovane maronita)

postato da Esterazy alle ore 13:32 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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Commenti
#1   03 Agosto 2007 - 23:40
 
(da lunghissimo tempo conosco solo l'assenza. e la carne, pur morta, non è gelida)
chiusa parentesi.
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#2   04 Agosto 2007 - 09:42
 

Oh Ester, regina
dell'esilio, che
di manifestazion
qui fai propugna,
con due parole
cancellato hai
del web ogni
speranza...

la distanza tra prese
non misuri, ma forse
fatto l'avea fanciulla
libanese, stupita
del nulla..in sua
vuota danza
utente anonimo

#3   04 Agosto 2007 - 13:00
 
#1
...la tua mente brucia, Mario, ma prova a toccarti una guancia. E' fredda.

#2
..."regina dell'esilio". Bello.
Ex Ponto, allora.
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#4   04 Agosto 2007 - 13:03
 
@ Esterazy

non dirlo, non tocco... potrebbe essere vero...
ma come puoi saperlo, tu, come puoi, saperlo?

cose
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#5   04 Agosto 2007 - 13:13
 
epistola ti scrivo,
si, regina
ritorna ai tuoi
famigli, dona
lor tue dolci
labbra, dai
riflessi..vermigli

(non sapevo ti
chiamassi Ovidia)
utente anonimo

#6   06 Agosto 2007 - 18:04
 
Rodolphe: "Maman?"
Cecilie(La mère ) "Rodolphe ?"
Delphine:"Maman?"
Cecilie (La mére):"Delphine?"
etc etc
utente anonimo

#7   08 Agosto 2007 - 19:15
 
...la polarità assenza/ presenza non può essere che accettazione profonda dell'una e dell'altra condizione, vissuta ciascuna con piena aderenza alle sue specifiche caratteristiche. talvolta però è insopportabile.
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#8   09 Agosto 2007 - 10:47
 
Lui la pervase restando immobile, ma non qui, poi capovolse la danza con un solo gesto:- " posso fare tutto.", disse.

(in lei non c' era posto per due Soli)

A.I.
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