Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
martedì, 10 luglio 2007

 Elogio del tradimento
 
C’è un témenos, un recinto sacro, nel quale vige un rapporto di fiducia originale, del tipo di quella fra Adamo e Dio nell’Eden, una “fede animale”.
C’è una sicurezza di carne e una sicurezza di parola, di logos : la prima è seno, odore di latte, pelle – tutta femminile, la seconda - maschile- è promessa, patto, onore. Credo che la prima , nella esperienza della vita umana, sia praticamente irraggiungibile, pur essendo costantemente presente come nostalgia. Ce ne possono toccare in sorte dei succedanei, che risultano tanto più godibili quanto più si ha la consapevolezza che appunto tali sono : surrogati. Perché in tal modo la beatitudine , pur non essendo assoluta, si tinge di un sottilissimo sorriso di pìetas verso se stessi, e quindi di grazia.
Dicono che la sicurezza del padre , quella fondata sul Logos, celi nella sua sostanza profonda il bisogno della intimità con Dio, quella di cui godettero Adamo, Mosè, Abramo. Ma c’è di più.
Ciò che desideriamo ardentemente non è solo essere contenuti nella perfezione di colui che non potrà mai deluderci o tradirci; in realtà ciò a cui aneliamo è una situazione in cui essere protetti DALLA NOSTRA TENDENZA AL TRADIMENTO, dalla nostra ambivalenza, dalla nostra stessa Eva.” ( Puer Aeternus, J. Hillman)
Il Puer Aeternus che è in noi non vuole essere cacciato dall’Eden, non vuole avere a che fare con quella parte di sé che fa il male, quella a cui a volte persino piace fare il male. Eppure questo rapporto di fiducia edenica, celestiale, non soddisfece neanche Dio; fu proprio lui infatti a creare Eva da cui nasce il seme del tradimento. In un certo senso si comprende che il tradimento è necessario : senza di esso non c’è crisi, non c’è rottura, non c’è movimento, in una parola non c’è vita.
La forma più toccante di tradimento per me è quella del padre che tradisce il figlio, considerandola sia dal punto di vista del traditore che del tradito. E’ la più arcana, la più – apparentemente – inammissibile ; la Bibbia ne riporta esempi formidabili : un padre che dovrebbe proteggere e salvaguardare in tutti i modi il figlio, viene meno a questo compito, decide coscientemente di abbandonarlo e di lasciare che sia offeso e umiliato. L’aspetto decisivo è che il padre in questo suo atto rifiuta di rendere conto di sé. Non spiega, si eclissa, è muto.
Ed è proprio ciò che determina la vitalità del tradimento, la sua funzione dinamica e creativa all’interno della situazione statica (eden). Infatti il tradito , lasciato a se stesso, deve con le sue forze spiegarsi e spiegare il tradimento, e , se vuole salvarsi, dovrà farlo creativamente, approdando cioè a una nuova immagine di sé e del fuori-da-sé, senza arenarsi nelle secche del vittimismo e della sterile paranoia.
In fondo il tradimento del padre verso il figlio è , per quest’ultimo, una iniziazione alla vita : c’è in esso una brutalità, una in-iquità, che va aldilà di ogni promessa, ogni impegno, ogni contratto. Una iniquità che nega il Logos, ma che – con questo e per questo - caccia a forza nella Vita.
 
postato da Esterazy alle ore 18:27 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
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Commenti
#1   10 Luglio 2007 - 19:15
 
quà quà questo è il ballo del quà quà..
utente anonimo

#2   10 Luglio 2007 - 20:02
 
" ...caccia a forza nella Vita."

ogni tradimento, si, ci "caccia nella vita", in più, "è" vita, non essendovi spinta più forte alla vita che il tradimento, e non essendovi elegia più alta che la menzogna, né miseria più misera della confessione.
solo chi si ama come la propria carne si può tradire, totalmente, e nel nitore di un "ti amo" incrollabile.
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#3   10 Luglio 2007 - 21:11
 

solo il Creator fidar pote'
di chi l'avea tradito,sin
dal primo giorno, e
poi da Pietro in giu',
sino a chi sandalo ha
sotto la veste..imbastardito...

or che di pelle mi rimiro
vestuto, dell'acqueo
vapor fumante odo
sternuto...

un simile, due, o
tre ,di bellezza piena
e di labbra vermiglie,
ma speranza non s'ha
se non udir ch'anco
purezza del mare e' finita,
e li ', piu' non trovan
cerulee conchiglie
utente anonimo

#4   11 Luglio 2007 - 16:20
 

...'solo chi si ama come la propria carne si può tradire, totalmente, e nel nitore di un "ti amo" incrollabile.'

tremendamente VERO
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#5   11 Luglio 2007 - 16:21
 

...un grazie speciale al Donator Dell'Ala.
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#6   12 Luglio 2007 - 07:46
 
oh, si, la carne,
unico contatto
col mondo vero,
quello del misfatto..

dolce com'e'
saperla un po'
trafitta, tradita,
eppur essa rimane
pura,e di chiarore
suo....si' nita....
utente anonimo

#7   12 Luglio 2007 - 10:52
 
La teoria non mi convince neanche un po', Molly. Padri così non ne ho mai conosciuti. J. Hilmann può raccontare quello che vuole sono solo concetti che si manipolano a piacimento. Ti spiegherei volentieri anche il gioco simbolico, di come le bugie travestite da verità restino solo menzogne, ma lo trovo inutile.
Ciao

utente anonimo

#8   12 Luglio 2007 - 13:01
 
''...ma sarebbe anche quella una menzogna...''
ipotetica chiosa.
utente anonimo

#9   12 Luglio 2007 - 13:41
 

...sì, è vero le idee si manipolano come si vuole. Per questo è molto pericoloso assumerle come verità assolute.
Resta il fatto che alcune le RI-conosciamo, perché - come dire - sono cucite sulla nostra pelle,
c o n s u s t a n z i a t e della nostra stessa esperienza.
Assumono così la funzione di dare senso, di individuare insomma "il disegno del tappeto" nella farragine della nostra vita.
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#10   12 Luglio 2007 - 20:56
 


non sara' Signore,
tua transustanziazione
a mutar idee

del mondo..

che' del pane
l'uomo e' sazio
sino in fondo,
e del resto
a iosa ne ha,
sin a tradimento
e....perdizione
utente anonimo

#11   13 Luglio 2007 - 09:42
 
Tutto molto bello, ma io sono rimasto estasiato dal Durer. Grazie!
Giuliano
utente anonimo

#12   13 Luglio 2007 - 13:02
 
"allora pensò che per quanto la vita si incomprensibile noi la attraversiamo con l'unico desiderio di ritornare all'inferno che ci ha generati e di abitarvi al fianco di chi, una volta, da quell'inferno, ci ha salvato. [...]un lungo inferno identico a quello da cui veniamo."
questo è il mio senso dell'infliggere un tradimento.
utente anonimo

#13   13 Luglio 2007 - 13:13
 

...bello. RI-conosco la frase ma non ricordo...vorrei saperne qualcosa di più.
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#14   13 Luglio 2007 - 13:18
 
@ anonimo

perché mai una visione così drammatica e quasi funerea del tradimento?
ed il sapore della bellezza?
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#15   13 Luglio 2007 - 14:05
 
di ba RI cco e' la frase
in "senza Sangue"
ove sofferenza
e il tradir,no,
mai ivi langue...

torto non hai
anonimo compagno
ma, come ben vedi,
il piu' nell'estetica
si bea , almen
sinche' da stanza
non s'esce per i ..piedi


utente anonimo

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