Nel sogno avevo un segreto, per cui dovevo andare, fuggire, lasciare il progetto accattivante, il calore di gente amica, forse l'amore.
Quanti sogni così, anche se con varianti innumerevoli.
Ora qualcuno m'insegue, m'insegue, m'insegue, fino alla soglia del Segreto; l'io Vigile che assiste al sogno come spettatore spera sempre che l'inseguitore mi raggiunga, mi chieda ragione, mi forzi a spiegare. E così alla fine si sveli il Segreto. Il segreto che nessuno conosce, neppure lo spettatore.
Altre volte invece lascio dietro di me solo muto stupore, sconcerto, perplessità, incomprensione, freddezza, ostilità.
Sono sempre figure femminili quelle che dicono : lasciatela andare.
E magari aggiungono : che s'impicchi.
