Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
giovedì, 15 febbraio 2007

IL ROSA TIEPOLO : il Vecchio e la Fanciulla

Né si può tacere di un altro tema assai seducente , uno dei motivi ricorrenti nella grandiosa scenografia tiepolesca, questo teatro dei teatri, che alla fin fine suona persino come una ben celata ma consistente irrisione per quelli che credono nella realtà di ciò che chiamano reale.( la cosiddetta realtà “ non è che la prima delle credenze”)
C’è una coppia mitica, una coppia principesca, una coppia eterna : il Vecchio e la Fanciulla.
Sui soffitti delle sale reali, sulle carte pregiate delle incisioni, sulle piccole tele inaspettate della tarda età del pittore, compare e ricompare questo magnifico duo che racchiude in sé tutte le contraddizioni della carne e dello spirito . Lui è un vecchio prestante e vigoroso, il cui corpo non nasconde tuttavia i segni dell’età e sulla cui schiena si ergono – o a volte giacciono in riposo con pesante languore – due poderose ali – prodigioso, immemorabile, fascinoso arto dell’Essere antropozoico . Lei è una fanciulla in fiore, erta sulle anche, i seni piccoli e ben formati esposti con noncuranza, le gambe verginali ma forti come spesso quelle delle adolescenti.
 I due sono in varii modi intrecciati e avviluppati in positure   più o meno sensuali : in una di esse – travolgente - il vecchio a cavalcioni della sua ruota protende le mani leggermente rapaci a cingere una Core-lolita dal visetto slavato riversa fra le ginocchia di lui, in un’altra   la mano di lei è tesa senza parere fra le cosce di lui . Non si guardano mai, il loro eros non conosce il circuito dello sguardo palpitante, degli occhi-negli-occhi di stampo romantico. Sono i loro corpi e le loro posture che rappresentano ed esprimono il loro vincolo, il loro legame indissolubile.
Chi sono ? l’identità dell’uomo è sicura . Lui è il Tempo, l’iconologia non mente. Il vecchio possente dalle grandi ali non può essere che lui, Kronos, signore del rapido e del lento, dell’ozio e della fuga, dell’istante e dell’eterno, il “ Vecchio dalla sinistra melanconia che racchiude in sé il sapere su numerus,mensura, pondus e il potere della rovina e della spoliazione”.
 Lei può essere Core o Proserpina, oppure Verità, o una Ninfa, o addirittura Venezia, ma in tutti i casi è sempre e comunque Venere.
Venere e Tempo : che hanno in comune ? Apparentemente niente, anzi sembrano essere contraddittori, l’uno nemico dell’altro. Invece no. Fra lo splendore della forma effimera, della bellezza, dell’eros , e la forza che li corrompe e li dissolve non può che esserci una COMPLICITA’ unica, un abbraccio eterno.
Nemici, amanti, padre e figlia, alleati:
“…ogni possibilità confluisce nell’altra, in un moto circolare e ininterrotto,….in un nodo erotico che stringe l’abissalità saturnina e lo smalto afroditico, come se queste due segnature sussistessero ciascuna in funzione dell’altra e grazie alla complicità dell’altra. Tempo e Venere sono nemici solo in quanto amanti perenni. Nel loro cielo fisico e metafisico, non si scontrano…anzi si esaltano,”
 

 
postato da Esterazy alle ore 23:36 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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Commenti
#1   16 Febbraio 2007 - 22:48
 
ti seguo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MariaStrofa

#2   18 Febbraio 2007 - 14:36
 
Molto interessante grazie Giulia
utente anonimo

#3   20 Febbraio 2007 - 16:42
 
Sì, questa è una delle cose più interessanti del libro di Calasso (per non parlare di tutta quella nutrita parte dedicata agli "Scherzi" di Tiepolo). E' quasi sorprendente (e forse anche un po' "forzato" dall' occhio e dalle abitudini culturali di Calasso, ma questo poco importa...) il "Tiepolo classico" che emerge da questo libro: come se Tiepolo fosse stato ancor più classico dei neoclassici, come se in lui apollineo e dionisiaco fossero già dati di fatto scontati, e non conquiste filologiche ancora in là da venire.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente oyrad

#4   21 Febbraio 2007 - 13:52
 

... sono d'accordo, oyrad. La parte dedicata agli Scherzi è strepitosa.
Anche io leggendo ho avuto il dubbio di "vedere" un Tiepolo attraverso gli occhi di Calasso. Ma, come te, dico : poco importa...
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