Esterhazy

"IL MIO BUON PADRE ERA PARTITO A GALOPPO IN UNA PIANURA BELLISSIMA"
venerdì, 27 aprile 2007

PESO E ESSENZA

Come altre volte è capitato, mi dibatto fra i due corni che potrei indicare con i nomi di PESO e ESSENZA. Ho ormai imparato a distinguere tutto ciò che appartiene a ciascuno dei due poli ,  e che in modo ricorrente mi presenta il dilemma che non riuscirò mai a risolvere.
Giacché il peso è tutto ciò che mi ancora alla terra, intesa proprio come “madre terra”, una forza di gravità esistenziale che mi attira verso la stabilità e la saldezza, l’indiscutibile piacere di sentirsi protetta, dell’appoggiarsi a una struttura solida. Il piacere di sentirsi radicata cintata sorvegliata coltivata e accudita, come un orticello dal suo affettuoso CONSTANT GARDENER.
Ma in questo idillio immancabilmente s’insinua il soffio quasi sinistro della ESSENZA: la percepisco arrivare fisicamente con una specie di rosichio sotto il cuore, uno scricchiolio dei ginocchi, una vibrazione di polpacci, un tremito di palpebra.
Allora ogni azione quotidiana, comune, innocente – uscire di casa, allontanarsi per una breve assenza, parlare con uno sconosciuto – può riportarti il profumo di un desiderio vagheggiato, represso ; e l’euforia trionfante di una fuga, ancora una volta Fuga, nel crepuscolo del mattino o della sera, sedotta dalla sirena della leggerezza e dell’ascesa.
 
Un’ombra vola attraverso un bosco fittissimo – l’iconografia onirica non so perché rimanda a una figura che nella corsa precipitosa si tiene alte le vesti sulle ginocchia - , oltrepassa un labirinto di bosso, guada un torrente immergendosi fino alla vita, arriva a uno sperone di roccia che sporge su un abisso e...
 

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venerdì, 27 aprile 2007

 

 CORNERIE  DES   ANGES

 

Quant les quatre anges corneront

Piteusement sera corné

Car cil qui n'est pas encorné

Tramblera,se le cor ne ront....

Si prions Dieu que chacun corne

Les VII  vertus que Dieu cornera

Tant que d'enffer,ou bon corps n'a,

Nous ne puissions sentir la   corne....

 

 

postato da proteinedulait alle ore 13:17 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, 24 aprile 2007

 

Rubrica: Giochi.

1.Contrepèterie.

 ( 3 con 1)

#2   24 Aprile 2007 - 18:45

 

ma andate per lumache, ch'è meglio..

 

 

utente anonimo

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sabato, 21 aprile 2007

Rami.

 

 

 

 

 

 

/Le Rami est un jeu de cartes de combinaison (c'est-à-dire que le but est de faire des combinaisons de cartes) pour  un joueur (et  NON plus.)/

 

 

postato da proteinedulait alle ore 12:32 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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venerdì, 20 aprile 2007

 
 
Ci sono notti in cui
L’inconsapevole atto di scoprirmi
Nel sonno, mi ridesta –
Braccia e gambe allargate in direzioni
Opposte e testa prona,
nel mio sogno tuffata
e quasi infitta.
La prima luce e il fresco
Della fuggente notte
Mi destarono
O forse il primo canto
Di un uccello disperso.
E da allora imparai quel gesto strano
Tirarmi sopra gli occhi la coperta,
e sopra, oltre la testa –
godermi quel simulacro oscuro
di tiepido sepolcro,
riallacciando i tramiti del
sonno e i sentieri del sogno
riprendendo.
postato da Esterazy alle ore 01:11 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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martedì, 17 aprile 2007

                                        DORMIDO

soñé contigo
tendido sobre una cama
tan desnudo
tan callado como una rama de cerezo

te miraba sin tocarte
postato da Esterazy alle ore 14:59 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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sabato, 14 aprile 2007

 

SABATO

 

 

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venerdì, 13 aprile 2007

.13 Aprile 2007    17:18

 "lo squalo aveva nel suo andare in guerra
lo sguardo..."

Utente Anonimo

Watch the movie part 2 below..

postato da proteinedulait alle ore 14:06 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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venerdì, 13 aprile 2007

 

PERSEFONE RAPITA
 
…e alla fine mi sono stesa sul letto e mi sono tirata il lenzuolo sulla testa – è calato sugli occhi come un’onda materna – il lenzuolo non era bianco né di altro colore chiaro ma di uno spesso colore amaranto – cosicché ha prodotto una palpitante penombra…
                                                                      
                                              ***
Che nel prato ci fossero asfodeli aveva creduto fosse un manierismo ellenizzante, invece ha scoperto che l’asfodelo nella stagione primaverile ricopre i pianori delle isole mediterranee, così è stato più facile immaginare la ragazzetta sperduta, smarrita nella marea di luce, schiacciata da quel giorno clamoroso. Appartata dal gruppo, raccoglie con dita cieche fioretti così delicati che appassiscono al solo toccarli.
Segretamente aspettando il suo Signore dell’Ombra. Desiderosa senza saperlo di sfuggire a quella madre fertile. Votata alle regioni della notte , da cui eternamente partire e a cui eternamente fare ritorno.
Sulla sua fronte bianca spicca, irrorato di soffuso rossore, il segno del melograno. Frutto del ritorno.

postato da Esterazy alle ore 13:40 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 12 aprile 2007

AIMEZ-VOUS  RAM.S?
12 Aprile 2007      17:41
"A Delfi,del grifone che in corruccio
fece il cruccio di chi timidamente
saliva al tempio per saggiare l'aspro
disegno degli Dei,che l'inclemente
fumigare dell'antro custodiva
con l'ebbra Pizia( che la voce astrusa
cavava dalle viscere infuocate,
le parole d'Apollo compitando),
conobbi il volto adunco,il silenzioso
sopravvissuto,oracolare ghigno.

Tacito bronzo:e invano
a tu per tu pretesi mi schiudesse
le porte dell'enigma nel cariato
paesaggio di rovine,miseranda
di macerie discarica lunare.

Ma l'errabonda fame di capire
restò quella che fu,tale rimane.
L'incacrenito mito del guardiano
dal cupo grifo tace,non dà pace
al pellegrino laico che si volge
lento dal monte alla chiarìa del mare:
e al mare affida in un sospiro arreso
la sillaba che smuove di un'estrema
preghiera senza senso.Che il nonsenso
del grifone ormai pare
conclamare."
    utente anonimo


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