COME LASCIAPASSARE PER LA NOTTE
- Yet when we came back, late , from the Hyacinth garden,
Your arms full, and your hair wet, I could not
Speak, and my eyes failed, I was neither
Living nor dead, and I knew nothing,
Looking into the heart of light, the silence.
(sussurrameli sulle labbra, come sai fare tu)
La voluttà dell'estraneità

"Il nostro desiderio non è di fare di due creature una sola, bensì di evadere
dalla nostra prigione, dalla nostra unità, di diventare due in una congiunzione, ma
meglio ancora dodici, un numero infinito, di sfuggire a noi stessi come in sogno,
di bere la vita a cento gradi di fermentazione, di essere rapiti a noi stessi o comunque
si debba dire, perché non lo so esprimere; allora il mondo contiene altrettanta voluttà
quanto estraneità (...).
Il solo sbaglio che potremmo commettere sarebbe d'aver disimparato la voluttà dell'estraneità
e immaginarci di fare chi sa quali meraviglie dividendo l'uragano dell'amore in magri ruscelletti
che scorrono su e giù fra un essere e l'altro".
R.M.


...strano dialogo il nostro, così felicemente impastato di intimità e distanza.
Strano specchio che a tratti mostra - fra lampi accecanti di riflettenza, dardi di unisona pregnanza -
il suo opaco rovescio.
Il lato opaco della specchio. Eclisse.
Cala un velo, una bruma. Un silenzio.
Che nasconde? L'interrogativo e delizioso.
Ma il maître à danser batte le mani e la voce chioccia cantilena ...
Serrez les files
Prenez la main de votres dames
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