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OFT DENK' ICH
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SPESSO PENSO
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Oft denk' ich, sie sind nur ausgegangen!
Bald werden sie wieder nach hause gelangen! der Tag ist schön! O sei nicht bang! Sie machen nur einen weiten Gang. Ja wohl, sie sind nur ausgegangen
Und werden jetzt nach Hause gelangen. O sei nicht bang, der Tag ist schön! Sie machen nur den Gang zu jenen Höhn! Sie sind uns nur vorausgegangen
Und werden nicht wieder nach Haus gelangen! Wir holen sie ein auf jenen Höhn Im sonnenschein! Der Tag ist schön Auf jenen Höhn. |
Io spesso penso: sono solo usciti,
presto saranno di ritorno a casa! Il giorno è bello. No, non angosciarti, fanno solamente una lunga passeggiata. Ma sì: sono semplicemente usciti,
ora, vedrai, ritorneranno a casa. Non angosciarti, la giornata è bella! fanno due passi, là, su quelle alture! Sì, sono usciti un po' prima di noi,
e non faranno più ritorno a casa! Su quelle alture li raggiungeremo, in pieno sole! La giornata è bella su quelle alture. |

IL PERCHE' E IL PERCOME
Эта ночь непоправйма
А у вас еше светло.
У ворот Ерусалйма
Солнце черное взошло.
Irreparabile è questa notte,
e da voi continua a essere chiaro in cielo.
Gerusalemme, alle tue porte
hai visto levarsi il sole nero.
(O.M)
Ciascun ebreo, a qualunque tipologia appartenga, sa bene nel suo profondo - e , prima o poi, riesce a realizzarlo in modo chiaro e lampante - il "perché e il percome" . Vale a dire i motivi per cui - qualsiasi fossero , nel tempo e nello spazio, gli atteggiamenti e i comportamenti espressi da questo "popolo" - esso non abbia mai potuto trovare negli "altri" una effettiva e convinta condivisione delle sue ragioni. Le motivazioni economiche o ideologiche, gli ipocriti pietismi "etici" hanno nel tempo camuffato - ma non mai a lungo e del tutto - quella realtà profonda che, appunto, ogni ebreo sa, rintracciandola, oltreché nelle pagine della Grande Storia, nelle pieghe della sua stessa minuscola vita.
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