Divano analitico
...a proposito di G.M. HOPKINS
THE LEADEN ECHO
How to kéep—is there ány any, is there none such, nowhere known some, bow or brooch or braid or brace, láce, latch or catch or key to keep
Back beauty, keep it, beauty, beauty, beauty, ... from vanishing away?
Ó is there no frowning of these wrinkles, rankéd wrinkles deep,
Dówn? no waving off of these most mournful messengers, still messengers, sad and stealing messengers of grey?
No there 's none, there 's none, O no there 's none,
Nor can you long be, what you now are, called fair,
Do what you may do, what, do what you may,
And wisdom is early to despair:
Be beginning; since, no, nothing can be done
To keep at bay
Age and age's evils, hoar hair,
Ruck and wrinkle, drooping, dying, death's worst, winding sheets, tombs and worms and tumbling to decay;
So be beginning, be beginning to despair.
O there 's none; no no no there 's none:
Be beginning to despair, to despair,
Despair, despair, despair, despair.
...e un TENTATIVO di traduzione
Gulliver
"... Cercai di alzarmi, ma non riuscii a muovermi poiché, mi sentii le braccia e le gambe legate da entrambe le parti alla terra e così i capelli che avevo lunghi e folti. Sentivo che molti legacci sottili mi attraversavano il corpo dalle ascelle alle cosce. Riuscivo solo a guardare in alto, mentre il sole cresceva
abbagliandomi gli occhi."
LE GENOU DE CLAIRE
CUORE SACRO
Sono inorridita dalla violenza kitsch che da un po' di tempo si opera sul sacro. Per cui, in svariati loca dell'immaginario e della comunicazione, visiva e verbale, fioriscone icone raccapriccianti di cuori-di-gesù scoppiati o di madonne ammiccanti. Sembra che la tendenza più solleticante che emerge in molti blog sia la mescolanza - che solo a sprovveduti può sembrare inedita - fra sesso e sacro.
Saranno forse le mie origini o aspetti secondari ( acquisiti, dico) del mio modo di essere , a convincermi in modo così radicato che in tutto ciò che riguarda il sacro, la legge primaria è quella del Sigillo : sigillo di labbra, sigillo di occhio, sigillo financo di mente, di pensiero. Nessun silenzio - foss'anche di quelli "interminati" e astrali - è mai abbastanza per il Sacro. Tutto ciò che si può dire di esso non può che essere preceduto da un prefisso denegativo. E' l'estremo monito contro la ybris umana, portatrice di tutte le sciagure del mondo.
Senza questa chiave di accesso, si precipita nella paccottiglia folkloristica, nel ciarpame del cuore e delle viscere,che si colloca precisamente all'opposto di ogni spiritualità.
Solo desiderio, solo deserto
Hamasha shelo nigmar (Tempesta di sabbia)
In questo viaggio che non ha fine
E nel quale nessun'onda compare all'orizzonte
Dove sono io?
Non ho né bocca né volto,
solo desiderio, solo deserto.
Non so chi io sia stato.
Vago sul mio cammello e solo la luna mi è
testimone.
Se il mio cammello cadesse e morisse,
io seppellirei il mio volto tra le sabbie.
Nessun'onda compare all'orizzonte.
Solo desiderio.
Solo deserto.
( versi in ebraico moderno di Yair Dalal , cantati su un'antica melodia dei nomadi del Negev)